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Liceo Linguistico Statale "Ilaria Alpi" di Cesena - Cesena (FC)
LICEO LINGUISTICO STATALE
"ILARIA ALPI" di CESENA
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Liceo Linguistico Statale "Ilaria Alpi" di Cesena - Cesena (FC)
LICEO LINGUISTICO STATALE
"ILARIA ALPI" di CESENA
Sofia Casadei 4E
Repubblica Ceca 2013

Quando mi hanno chiesto di scrivere questo pezzo, ero un po' sconcertata.
Non è di certo facile riassumere una tale esperienza.
Partire dal principio forse, è un buon modo per iniziare.
Ricordo ancora quando, sbarcando dall'aereo, una volta in Repubblica Ceca, sentì la testa otturata, come in un sogno.
Questa è la prima fase l'impossibilità di realizzare che non è un sogno, che accade davvero e che è capitato proprio a te.
Ti sentì protagonista della tua vita, per una volta.
Poi, l'incontro con la famiglia.

Devo proprio dirlo, la mia esperienza con loro è stata una delle più strane.
Il giorni che ci incontrammo, dopo il mio campo di orientamento a Praga, mi caricarono in macchina senza troppe parole e percorsero la strada quasi totalmente in silenzio.
Dentro di me pensavo sarà soltanto timidezza.
Una volta a casa mi dissero «Sofi, you are going to stay in our cousins house for the next two weeks, is it ok for you»
Potete immaginare quali sentimenti quelle parole scatenarono nella mia mente ero già nervosa di passare tre mesi con loro, persone che conoscevo solo attraverso poche e-mail; il pensiero di vivere per due settimane in una casa di persone di cui non conoscevo nemmeno il nome, mi terrorizzava.
Ad ogni modo, la convivenza con i cugini della mia famiglia ospitante, quelle prime due settimane, si dimostrò l'inizio migliore per questa esperienza.
Questa famiglia era di quelle molto dolci, in cui tutti vivono in pace ed armonia gli uni con gli altri, fatta eccezione per qualche piccolo litigio.
Pieni di interesse e con la voglia di portarmi in giro e farmi sperimentare un po' di cultura ceca, si attrezzavano ogni giorno per farmi visitare qualcosa di nuovo. Poteva essere una cattedrale, un castello, un ristorante tipico o semplicemente uno degli sconfinati campi coltivati, fatto sta che questa famiglia mi accompagnava e mi spiegava passo per passo la storia di quel determinato posto.

L'accoglienza in Repubblica Ceca fu quindi fantastica.

Ma la relazione fra me è la mia famiglia ospitante fu tutto un altro discorso. Già dall'inizio non avevo una grande considerazione di loro, perché, nonostante avessi imparato ad amare i cugini, loro mi avevano scaricata ai loro parenti senza chiederti realmente il consenso e con troppa facilità.
I primi tempi con loro mi fecero dubitare della validità di Intercultura nello scegliere le famiglie erano sempre per i fatti loro, non mi cercavano mai, non importava loro se rincasavo tardi bagnata fradicia e soprattutto, per qualsiasi cosa, sentivo di dovermela cavare da sola, perché ogni mia richiesta di aiuto sembrava ogni volta stressarli ulteriormente.
Il primo mese trascorso così, tra incertezze e silenzi.
Un giorno, mia mamma cominciò a parlarmi. Eravamo sedute al tavolo da pranzo e, mentre ci ingozzavamo di pane, burro e marmellata, lei incominciò a raccontarmi di quanto fosse economico farsi fare le unghie in Repubblica Ceca.
Io ascoltavo interessata tutti. Consigli su moda, dieta e make-up che stava dispensando, e intanto pensavo “Abbiamo preso il via, fa ora sarà più facile”.
Non è stato più facile.
Premetto che alla fine dell'esperienza, con il padre non ho mai scambiato una parola, ho un rapporto di amore profondo con il mio fratellino di dieci anni, alti ebassi con il fratello maggiore, un buon ricordo di quello più piccolo e un grande amore per quella mamma, che all'inizio pensavo come così diversa da me e così sbagliata.
Ebbene sì, con la mamma, tra chiacchiere e uscite, ho legato molto. A dire il vero, ora che sono tornata in Italia, ho problemi a relazionarmi con la mia madre biologica, per quanto mi sono abituata e affezionata alle regole che la mia mamma ospitante mi dava (che erano poche e non così restrittive).
Con i due fratellini più piccoli ho giocato, litigato, parlato e cucinato, tanto che per me sono stati veri e proprio fratelli, e non importa più il fattore biologico, perché il mio cuore ormai non potrà mai cancellare persone così.


Categoria: Anno all'esteroData di pubblicazione: 31/01/2014
Sottocategoria: Racconti: la mia esperienza all'estero con InterculturaData ultima modifica: 01/02/2014 15:13:13
Permalink: Sofia Casadei 4ETag: Sofia Casadei 4E
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